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H1226N

 

Herbert Hamak / H1226N

Tecnica: resina e pigmento su tela

Pittura, scultura? L’opera del tedesco Herbert Hamak (1952) non rientra nelle categorie tradizionali dell’arte. Si concentra, piuttosto, sulla purezza del colore, esaltata da un uso sapiente della luce, filtrata dalla resina, che costituisce l’opera.
Hamak si è posto più volte in relazione all’esistente, che si tratti della natura o dei monumenti. Straordinaria è l’installazione che ha realizzato sulla facciata della cattedrale di Atri nel 2004, ripresa in quella permanente all’Università Bocconi di Milano. I suoi non sono interventi canonici di scultura, piuttosto Hamak utilizza gli edifici, le loro facciate, i loro spazi come un pittore può utilizzare la tela o il telaio. Una delle chiavi della sua ricerca è il passaggio: di stato di, condizione, in cui colore e tridimensionalità nello spazio convivono in perfetta armonia. 
I suoi lavori più recenti presentano forme più complesse rispetto alle precedenti: richiami ulteriori a certi tagli dell’architettura, ma anche a certe forme della pittura rinascimentale. (Angela Madesani)

Dimensioni: 101 cm X 101 cm X 8.5 cm
Periodo: 2010

 

Biografia dell'artista

 

Herbert Hamak è nato nel 1952 a Unterfranken. Vive e lavora a Hammelburg. I suoi non sono lavori canonici di scultura, l’artista utilizza spesso nella sua ricerca sul colore, gli edifici, le loro facciate, i loro spazi come un pittore può utilizzare la tela o il telaio. Una delle chiavi della sua ricerca è il passaggio: di stato di, condizione, in cui colore e tridimensionalità nello spazio convivono in perfetta armonia. I suoi lavori più recenti presentano forme più complesse rispetto alle precedenti: richiami ulteriori a certi tagli dell’architettura, ma anche a certe forme della pittura rinascimentale. Tra le sue importanti mostre recenti sono da ricordare: nel 2016, The Adventure of Our Collection I al Kaiser Wilhelm Museum di Krefeld e, nello stesso anno, Un racconto in sei stanze, a Palazzo Barbò di Torre Pallavicina; Il tesoro misterioso, nel 2015 al Museo Lapidario Maffeiano di Verona, Point Alpha, sempre nel 2015 presso la galleria Studio la Città, Verona; le personali del 2013 alle gallerie Xippas di Parigi e Tanit di Monaco; nel 2010 l’esposizione al Museum Haus Lange di Krefeld, curata da Martin Hentschel. Tra i suoi maggiori interventi pubblici, sono da annoverare le installazioni presso la nuova sede dell’Università Bocconi di Milano (2008), all’Archiginnasio di Bologna (2008), al Museo di Castelvecchio, Verona (2007) e sulla facciata della Cattedrale di Atri, Teramo (2003).

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