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Vincenzo Castella

 

Vincenzo Castella

Dal ’75 usa la fotografia a colori e dal ‘98 inizia la serie sugli edifici, e realizza ipotesi di narrazione visiva sulla complessità del tessuto e dell’intreccio delle città, producendo grandi stampe a colori da negativi di grande e grandissimo formato. La ricerca è basata sui concetti di distanza e dislocazione.

Dal 2006, costruisce istallazioni video tratte da grandi negativi fotografici, una tra tutte: Cronache da Milano, realizzata nel 2007/2008 e presentata ad Art Unlimited – Basel 2009 da Studio la Città. La ricerca sul rapporto tra fotografia e video continua con Inside Deisha Camp, Bethlehem, il video realizzato nel 2016 e presentato a Studio la Città.

Nel 2018 presenta The Plots are homeless - prima in una personale a Studio la Città dal titolo Trame senza fissa dimora (2018) e poi presso Arte Fiera Bologna (2019) - un video di 6 minuti tratto da negativi originali raffiguranti le incontaminate foreste della Finlandia. Il suo lavoro è stato presentato in sedi istituzionali europee (ad Arles - Abbazia di Mont Majour, alla Fondazione Re Rebaudengo Sandretto - Guarene, nel Museo di Villa Manin di Passariano, per citarne alcune) e le sue opere sono state recentemente incluse in importanti esposizioni quali: Innesti. Grafting, 14a Mostra Internazionale di Architettura - La Biennale di Venezia (2014); Intuition, presso Palazzo Fortuny, Venezia (2017); Studio eine Phantastik alla Shedhalle di Zurigo (2018).



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