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Sergio Dangelo

 

Sergio Dangelo

DANGELO (S. L. M A R. d. S.)
è nato a  Milano il 19 aprile 1932. Ha studiato a Parigi, Bruxelles e Ginevra.
Nel 1943, durante una lezione di matematica al liceo Berchet, esegue il suo primo disegno. Il disegno grafico   «freddo e lirico» secondo una definizione del poeta Guido Ballo, e la notazione rapida, sono, da allora, una costante della sua espressione figurativa.
Viaggia l’Europa giovanissimo e, nel 1948, a Zandvliet, fa atto di «surrealismo assoluto». Gli sono fari guida il padre Alberto, la cui biblioteca è ricca in letteratura «europea», André Breton, Charles Estienne, Théodore Koenig, Thelonious Monk, e i protagonisti  del dopoguerra, i Cobra, i Vorticisti, gli informali.
Partecipa, dal 1950, all’avventura del terzo convoglio surrealista. Da Ennio Tomiolo, suo maestro, apprende che la pittura non è «carriera né missione»; da Gianni Dova, Roberto Crippa e Cesare Peverelli il «muovere veloce della mano», da Max Ernst che «si può dipingere sognando».
È l’ideatore e l’animatore di «Arte Nucleare» movimento determinante per lo sviluppo dell’arte europea contemporanea.
La sua prima esposizione, con i celebri quadri «nucleari», è del 1951 nella prima Galleria San Fedele di Milano. Da allora sono numerose le mostre in galleria d’avanguardia (650 personali, 1600 collettive) e gli inviti di Musei. è stato invitato alla Biennale di San Paolo (4 edizioni), Biennale di Parigi (3 edizioni), Quadriennale di Roma (l edizione), Biennale di Venezia (6 edizioni con sala  personale nel 1966), Triennale di Milano (5 edizioni; con Ettore Sottsass, sala di ingresso, 1960).
Nel 1954, per inteso con Asger Jorn  e con il patrocinio di Tullio d’Albisola, organizza «L’Incontro lnternazionale della Ceramica» presso la fabbrica M.G.A. Mazzotti.
Arturo Schwarz presenta (1986, Biennale di Venezia, «Arte e Alchimia») il suo dipinto «La Chaîne des Rouges Pommiers» e la scultura in legno e sospiro «L’Arbre d’Amour».
Nel 1991, con Carla Bordoni, Paola Grappiolo e Daniela Di Marco fonda il Centro di esposizioni, confronti, incontri «BLUDIPRUSSIA» in Albisola Marina.
Nel 1993, con un gruppo di giovani talenti amici, dà vita al gruppo «Nuovo Proun» (Noyovo Proekt Utverzdnija Novogo) a Milano e Ginevra.
Parallelamente all’attività di pittore e scrittore, Sergio Dangelo realizza ceramiche a gran fuoco, oggetti (Hand-mades) dipinti su lamiera smaltata, litografie, acquaforti, illustrazioni per testi poetici (Williams, Sanesi, Sauvage, T.S. Eliot, Lino ,Angioletti, Michel Vachey, Théodore Koenig, Alain Jouffroy, Bemard Jourdan, Anaïs Nin, Sarenco, Alain Pierre Pillet, Ermanno Krumm ... ) organizza esposizioni divulgative dell’idea surrealista, pratica il Kendo (III Dan F.I.S. - Z.N.K.R), in una forma di sperimentalismo costante e in omaggio all’«antistile» che caratterizza ogni sua attività.
Ha collaborato alle riviste “Phantomas”, “Temps Mêlés”, “Panderma”, “Verona Voce”, “Lotta Poetica”, “Bit”, “Resine”, “MAC”, “Docks”, “Opus International”, “Arteincontro”. “Les lèvres nues”. “Musica Jazz”, “Documento Sud”, “Imago”, “Human Design”, “Daily Bul”, “Arnenophis”. “Bokubi”. “Bokunin”, “Clandestino”, “Phases”, “Plus”, “Egolalia”, “Barriera”, “II Gesto”, “Opus”, “Boa’, “II Monte Analogo”, “Alfabeto” (1a serie). Ho illustrato Madame Bovaly con 11 segnali sintetici (Edizioni Iles Celebes, Ginevra 2007), “La gola”, “Edda”, “Merore”, “Der Tafel ronde”, “Kiliagono”, “Les Seillianais”, “Phreatique”, “D’ars Agency”, “Azimut”, “Actual”, “Boite”.
157 sue opere sono in 43 musei dei cinque continenti. Il carteggio Dangelo-Théodore Koenig (1953-1983) è depositato alla Bibliothèque Royale de Bruxelles, il carteggio Dangelo-d’Orgeix è depositato alla Bibliothèque Nationale de France a Parigi. Attualmente scrive, costruisce oggetti e vive a Milano.

 

 

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