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Renato Meneghetti

 

Renato Meneghetti

Renato Meneghetti nasce a Vicenza nel 1947.
 
 
Renato Meneghetti inizia a dipingere giovanissimo (Lavandaia, 1954); degne di nota le prime opere “Monotipi”, 1964, “Affreschi su tavola”, 1965 presentate negli anni Sessanta da Carlo Munari e l'importante ciclo “Fagocitatrici” del 1968, presentate da Lucio Fontana. Pur prediligendo la pittura, si impegnerà anche in altre forme espressive: musica, il multimediale, installazioni, scenografia, fotografia, architettura, design e scultura.
 
Sono innumerevoli le sculture che ha realizzato per spazi pubblici di varie città italiane.
“La scultura di Meneghetti può sembrare ispirata all’arte primitiva, invece in questi lavori c'è la capacità di Meneghetti di riciclare in termini creativi la radiografia rendendola tridimensionale..”
(A. Bonito Oliva, 2006)
 
Dal 1979 una inedita ricerca nell’uso delle più avanzate tecnologie della riproduzione virtuale di corpi ed oggetti lo porta a creare il ciclo "X-Ray" del quale G. Dorfles (2000) ha scritto: “...le radiografie di Meneghetti sono l'unico fatto nuovo intervenuto nell'arte italiana in questi ultimi vent'anni... bisogna per altro riconoscere che egli è stato indubbiamente tra i primi – e forse il primo in assoluto – a comprendere l’interesse estetico oltre che scientifico di questo mezzo; e soprattutto a individuare il significato profondo di tale impiego...”
Da oltre 30 anni il suo stile influenza giovani artisti: sono decine i seguaci del suo movimento "Guardare dentro per Vedere oltre" che si sono cimentati nell'uso della radiografia con risultati artistici più o meno interessanti.
 
Radiografia e pittura fanno percepire ancora più concretamente il messaggio che evoca la luce come potere ed energia nel ciclo "Grandi Maestri" nel quale dal 2000 Meneghetti applica la "finzione" della tecnica radiografica ai soggetti pittorici dei grandi Maestri del passato creando una sorta di “museo immaginario” in cui le opere vengono esaltate da una duplicità, che può venire da Klimt, Picasso, Dalì, Leonardo, ecc, mentre la lente radiografica è tutta di mano sua creando una sapiente “reductio ad unum”. Una ricerca maturata "Guardando dentro" ad una infinità di capolavori di tutti i tempi da Caravaggio, a Giotto, a Mantegna, da Perugino, a Michelangelo, fino a Van Gogh e Magritte.
 
“...la “scossa” dell’arte contemporanea rianima con lo “splendor veri” le prevedibili e statiche figure del “simbolismo” dei maestri. Scossa davvero. Meneghetti, fedele alla pittura, ha coniugato l'antico, il moderno ed il contemporaneo portando la scienza nell’arte, in tutte le arti, egli è il traghettatore Caronte, dal classico al contemporaneo: il ponte tra la storia dell’arte ed il 3° millennio...” (Don G. Billi, 2011).
È forse questo il ciclo più prolifico che raggiunge la massima espressione con l'opera "Sottopelle - Il Cristo morto del Mantegna in x-ray", 2011, creata appositamente per la 54° Esposizione Internazionale d'Arte La biennale di Venezia.
 
Dal 2017 sposta la sua attenzione dalle x-ray alla fotografia del visibile, invisibile per uno sguardo superficiale, addentrandosi in una nuova ossessione: il ciclo “Oltre l'apparenza, Il reale”. Una ricerca che a partire da macchie, riflessi, venature di marmi, legni, ecc indaga tra le interpretazioni che la mente può attribuire alle stesse, suggerendo corpi, volti, paesaggi, ecc. Meneghetti ci suggerisce la propria visione e lettura attraverso ciò che appare dietro e dentro l'apparenza: l'illusione; l'occhio dell'artista e la sua sensibilità permettono allo spettatore di percepire quell'”invisibile”.
 
Renato Meneghetti ha esibito i suoi lavori in numerosi musei e gallerie internazionali, il suo lavoro è parte di istituzioni pubbliche e private che includono: Centro culturale San Fedele, Milano; Galleria Ferrari – Museo d’Arte Contemporanea, Maranello; Museo Civico d’Arte Contemporanea - Mole Vanvitelliana, Ancona; Pinacoteca Santo Spirito in Sassia, Roma; Forum Artist Museum, Montese; Museo d’Arte Contemporanea di Arezzo, Arezzo; Marina Vittoriosa Museum, Valletta, Malta; GMB Galéria Mestra Bratislavy, Slovakia; Sophia Art Museum, Bulgaria; Tempra Municipal Museum, Magarr, Malta; Ephesus Museum, Ephesus, Turchia; Fachwerk Museum, Eppingen, Germania; Epicentro Museum, Barcelona, Spagna; Centre of Visial Art, Summit, New Jersey U.S.A.



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