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Michelangelo Galliani

 

Michelangelo Galliani

 Nasce il 10 ottobre 1975 a Montecchio Emilia, 

Reggio Emilia, dove tuttora vive e lavora. 

 


“Galliani nella sua pratica artistica mette in evidenza il tema della vera funzione del marmo come materiale scultoreo. L’artista diventa portatore di un disegno dello stesso bianco puro della tela. Questa ibridazione e mutazione del materiale e dei generi, combinata con un ricorso alle tendenze classiche, è caratteristica dell'opera di Michelangelo Galliani.”

Gabriele Mayer, curatrice d'arte

Michelangelo Galliani comincia a lavorare come scultore in tenera età. L’artista frequenta, inizialmente, l’Istituto d’Arte Paolo Toschi a Parma e, successivamente, l’Istituto di Palazzo Spinelli a Firenze, conseguendo, infine, la Laurea in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara. Galliani, oltre alla sua attività di scultore, è Docente in “Tecniche del Marmo e delle Pietre dure” presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino.  

Galliani sfida tenacemente la pietra e la sua durezza intagliandola manualmente e metodicamente con strumenti chirurgici. Questa tecnica inusuale rappresenta un’importante pietra miliare nello sviluppo del suo lavoro concettuale e nella creazione di uno stile originale e raffinato. 


Galliani si focalizza sulle espressioni, i corpi che si contorcono, i lineamenti morbidi e la divina eleganza, combinando tradizioni differenti ed accuratezza tecnica: il risultato è una produzione affascinante dove le opere d’arte rappresentano un'interpretazione variegata, irrazionale ed esteticamente accattivante della scultura classica.  


Sebbene l’artista utilizzi nella maggior parte delle sculture la tecnica del ‘non finito’ per renderle simili ad antichi reperti recentemente scoperti, le loro drammatiche espressioni garantiscono che l’opera appaia completa all’osservatore. 

Senza l’utilizzo di sketches preliminari, i frammenti scultorei vengono accostati a metalli come ottone, piombo e ferro, al fine di ottenere un'identità contemporanea e distintiva; attraverso questa tecnica, Galliani enfatizza lo studio che è alla base delle sue opere, offrendo, allo stesso tempo, delle composizioni originali che gestiscono abilmente il rapporto tra sculture 3D e superfici piane.

L’artista ha partecipato a numerose mostre personali e collettive, sia in Italia che a livello internazionale, esponendo in Spagna, Turchia e Cina. I suoi lavori erano in primo piano nel 2015 all’Expo d’Arte Italiana curata da Vittorio Sgarbi, nel 2014 Michelangelo è stato selezionato come finalista all’“Open Art” Competizione Internazionale d’Arte a Milano, nel 2008 l’artista ha vinto il premio Fabbri di Bologna. Nel 2005 Galliani ha esposto alla Biennale Giovani di Monza e nel 2004 al Quadriennale di Roma. Michelangelo ha recentemente vinto il prestigioso “Franco Cuomo International Award 2019” nella sezione Arte per la sua originale produzione scultorea e la speciale sensibilità con la quale esplora nuove modalità’ espressive. 



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