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Genna Vincenza

 

Genna Vincenza

Genna Vincenza, nata a New York, trasferitasi ben presto con la famiglia in Sicilia. Si dedica alla scrittura e
alla pittura fin da bambina, si laurea in lettere moderne e inizia prestissimo ad insegnare. Docente in un
Istituto Tecnico Commerciale, trasmette agli alunni la sua passione per la letteratura e la poesia.
Madre di quattro figli, addolcisce le giornate con la pittura e le cromo-parole. Ha ottenuto dei
riconoscimenti nei concorsi pittorici e poetici, espone in fiere e mostre, vanta alcune pubblicazioni.
La raccolta è volta ad essere “oltrepoesia”, non una semplice sezione cromopoetica, ma un divenire dell’io-
forma. L’arte che plasma la persona, che la ricrea e la rigenera in mutevoli forme.
Una pittura dal verso spezzato, caratterizzata da anoressia di pennellate, ma al contempo invadente e
permeante. L’impaziente forza di essere.
L’opera pittorica di Vincenza Genna si fonda sulla profonda convinzione che l’arte possa dare libero sfogo al
nostro universo interiore. Da una parte, allora, le emozioni che ribollono nell’animo, come la lava di un
vulcano, possono finalmente fuoriuscire e purificare il cuore, dall’altra l’opera artistica assume una
funzione catartica e terapeutica anche per l’osservatore/lettore.
La sezione Carattere-Donna comprende un universo femminile denso di dimensioni e particelle molteplici,
sguardi, pelle, labbra, parole, carattere unici. Ogni donna una storia oltre il volto, ogni donna mostra un viso
permeato da esperienze e ricordi, da segni indelebili del passato, ma tutte hanno occhi verso il futuro con
tenacia sprezzante del dolore.
Ogni donna respira dentro la propria vita e nel volto racchiude gli elementi che l’hanno resa tale ed unica.
Le donne sono strati di tristezza, gioia, sofferenza, ferite e la pittura ne risalta questo aspetto, stratificando
matericamente le superfici e le pelli.
Le donne composite e complesse; ruvide per i colpi della vita, assetate di palpiti, vestite di forza, con i cuori
aggrovigliati ai pensieri e amalgamati alla carne.
Pittura impetuosa multimaterica con il costante utilizzo di oli, miscele, materie e residui vegetali.
Infine, tra uno, nessuno e centomila, l’artista ricompone e riscopre la vera sé stessa, scegliendo “chi vuole
davvero essere”… ed il vero “io” fa davvero rumore…



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