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Claudio  Olivieri

 

Claudio Olivieri

Nasce a Roma nel 1934, si trasferisce a Milano nel 1953, dove vive e lavora. Formatosi nell’ambito delle ricerche informali di quegli anni, esordisce con opere caratterizzate dal colore, usato dinamicamente e steso tramite complesse stratificazioni. La sua prima personale è del 1959, alla British School di Bologna. L’anno seguente espone al Salone Annunciata di Milano. Con il passare del tempo approfondisce con i suoi lavori i rapporti tra forma e colore, tra segno e spazio, lavori che porterà alla XXXIII Biennale di Venezia del 1966. Negli anni Settanta i suoi quadri assumono sempre più la fisionomia di uno schermo, con vari gradi di intensità luminosa, in cui è evidente anche il gesto del dipingere ed il pensiero che lo determina. Numerose sono le rassegne internazionali cui partecipa, tra queste, nel 1974-’75 “Geplante Malerei”, “documenta 6” di Kassel nel 1977; ancora la Biennale di Venezia, nel 1980, 1986 e 1990; le mostre “Linee della ricerca artistica in Italia 1960-1980” al Palazzo delle Esposizioni di Roma nel 1981, “Arte in Italia 1960-1982” alla Hayward Gallery di Londra nel 1982. Tra le mostre personali, al Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano nel 1982, alla Galleria Civica di Modena nel 1983 e alla Galleria milanese Il Milione nel 1988. Più recentemente ha partecipato alla Quadriennale di Roma (1999), mentre nel 2001 Palazzo Sarcinelli di Cone-gliano (Treviso) gli ha dedicato una importante retrospettiva. Nel 2002 ha esposto a Mantova (Visibile segreto, Casa del Mantegna), l’anno successivo alla Rocca Paolina di Perugia. Protagonista della recente riscoperta della Pittura analitica, ha esposto nelle principali mostre dedicate in questi ultimi anni al movimento, tra cui “Gli anni della Pittura Analitica”, al Palazzo della Gran Guardia di Verona, nel 2016.



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